La cultura è un processo che cerca di sintetizzare molteplici aspetti: conoscenze, bisogni collettivi e bisogni individuali, condizioni ambientali, risorse ed altri ancora.
Un ordinamento giuridico è espressione di una cultura tanto quanto lo sono la religione o la medicina ufficiale o la produzione artistica.
Alcune discipline forniscono nuove conoscenze in ambito scientifico, altre si concentrano sulle modalità con le quali i cambiamentii vengono assimilati da una cultura, quindi da un sistema che ha già una sua struttura prevalente e dei meccanismi che tendono a preservarla.
Parlare di una cultura scientifica e di una sua maggior desiderabilità basata sulla sua oggettività è se non altro ingenuo. La scienza offre di continuo informazioni che verranno inevitabilmente inglobate nella cultura, ma forse con modalità e tempi più complessi e lunghi di quanto auspicano gli scienziati proprio perchè una cultura è un equilibrio più delicato di quanto essi sembrino pensare.
E della cultura fanno parte anche gli interessi economici e politici e le scelte conseguenti; non sembra razionale ad esempio che ci siano gruppi che chiedono fondi per la ricerca su malattie rare, per salvare un centinaio di bambini all'anno, quando in buona parte del mondo migliaia di bambini muoiono perchè non esiste l'acqua potabile.
In una scelta culturale di questo tipo ad esempio, come e dove collocare un numero finito di risorse, come stabilire le priorità, non possono essere i criteri scientifici gli unici ad informare le scelte, perlomeno non i criteri scientifici in senso stretto.
Una cultura rimane a mio avviso lo strumento per far convivere gruppi ampi di persone, e dovrebbe perseguire l'obiettivo di garantire il benessere fisico, psichico e sociale di un numero sempre maggiore di persone.
Chiunque sia convinto che tale obiettivo può essere raggiunto con un solo strumento, o con uno strumento privilegiato, sia esso la scienza, la religione, l'arte, la sociologia, l'economia o la politica, dovrebbe porsi forse la domanda se la sua visione non sia un po' miope.
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