sabato 28 dicembre 2013

Lo faccio da sempre, quando qualcuno mi invita a qualcosa da lì a 20 giorni accetto subito entusiasticamente, ben sapendo che non ci andrò mai, ma quella data mi sembra così lontana da non rappresentare nessun pericolo, figurati, in 20 giorni può succedere di tutto ed in ogni caso avrò tutto il tempo per imbastire una scusa ragionevole e credibile.
Il motivo per cui non declino subito graziosamente è che le persone hanno l'abitudine di insistere, ed io detesto l'insistenza: sempre, in qualunque situazione e per qualunque motivo.
Tanto per cominciare, non la capisco. Supporre che una persona stia rifiutando qualcosa solo perchè non è in grado da sola di coglierne la meravigliosa opportunità, o per timidezza, o perchè bloccato da qualche macigno emotivo mi pare di una presunzione eccessiva perfino ai miei occhi.
Quelli poi che ti dicono dai facciamo che ci pensi fino a domani e poi ci risentiamo, come se andare o meno al ristorante cinese richiedesse una notte di riflessione, ma cos'hanno nella testa quelli?

Poi c'è la questione della forma. Dai è ovvio che uno non risponde no grazie, l'ultima volta che sono uscita a cena con te sono riuscita a non piantarti la forchetta nella mano solo rassicurando me stessa che non sarebbe più successo. Sarebbe una scortesia gratuita e soprattutto ti esporrebbe all'obbligo di sgradevoli spiegazioni, ma perchè? cos'ho che non va? io voglio che le persone mi facciano delle critiche costruttive, altrimenti come posso migliorare? Lo so, è per questo che io non voglio uscire con te.

Quindi rispondi oh che peccato! proprio il giorno che ho già un impegno!
Questo dovrebbe chiudere la faccenda, giusto? A nessuno di buon senso dovrebbe venire in mente di chiedere "che impegno?", no? Nè di rispondere "non è un problema, spostiamo il giorno!" vero?
Invece la gente lo fa.

Io non so come facciano a passare così veloci 20 giorno, giuro.

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