Non è esatto dire che le donne non mi piacciono, è che il numero di donne che ho amato ed ammirato è infinitamente inferiore a quello degli uomini. A volte penso che se fossi vissuta cento anni fa avrei avuto molte più amiche, ma è un pensiero così.
Con le matte vado d'accordo. Stranamente con tutte, nonostante siano molto diverse fra di loro. come è ovvio.
Allora ho pensato che forse negli ultimi cento anni le donne hanno subito un maquillage sociale intenso: era necessario e auspicabile e tutto, lo penso sul serio, però non ha avuto solo aspetti positivi.
Tu prova, nel corso di una o due generazioni, ad assumere una nuova identità sociale, non sei più sicura cosa vada bene o no, cerchi di modernizzare retaggi come si trattasse di riadattare un vestito della nonna, analizzi ogni tua pulsione per vedere se è veramente tua ed accettabile o se ce l'hai perchè ti hanno costretta a giocare con le bambole da piccola. Mi vengono in mente innumerevoli esempi.
Credo che sia questo che non mi piace nelle donne, questo cercare di tenere assieme troppe cose; dovrei ammirarle per questo, invece di irritarmi, ma non mi riesce.
Non saprei nemmeno dire se ci sia un tipo di donne che mi piace, la Rosi e la Chiara mi piacciono entrambe per dire e sono agli antipodi.
Forse mi annoiano le persone che pensano e parlano ( e vivono) di continuo di donne e di uomini in quella maniera stereotipata, sai i maschi, gli uomini e gli Uomini, le donne forti e le donne vulnerabili, insomma le canzoncine alla Mannoia, il femminicidio eccetera: ci sono anche uomini che lo fanno, ma sono in numero minore, o così mi sembra.
Essere femmina o maschio è una caratteristica che incide, nella vita, come no; ma non più di tante altre caratteristiche che pongono vantaggi o svantaggi. L'aspetto fisico ad esempio per la mia esperienza è più rilevante del sesso, guardate un paio di puntate di catfish se non mi credete, a crearsi una falsa identià virtuale sono sempre persone grasse, maschi e femmine in ugual numero.
Le donne rivendicano il sacrosanto diritto di emanciparsi dalla schiavitù della magrezza e della ceretta, poi ricorrono a tutte le arti femminili (il pianto, il ricatto emotivo) per rincorrere quello che ritengono il maschio alfa: quindi?
Alla fine mi sembra un banale caso di botte piena e moglie ubriaca: puoi volere essere una donna con le palle ed anche che ti paghino la cena e che ti chiamino Trottolina, che uno veda dietro l'apparenza granitica la bambina lacrimosa o viceversa.
Però poi non lamentarti se non sei nè l'una nè l'altra, ecco.
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