mercoledì 17 settembre 2014

La natura per certi versi è una bella cosa non dico di no, ha un buon ufficio marketing basta vedere i laghi i colori autunnali i ghiacciai le scogliere, ma poi è sufficiente googlare malattie della pelle per passare dalla meraviglia ad una cauta sospettosità ed a pensare che quelli che per amo la natura intendono ho messo come sfondo del deskop una distesa di girasoli magari hanno capito delle cose.

Capire la natura sarà anche una cosa affascinante ma io credo nella reciprocità dei rapporti e non mi risulta che la natura abbia mai fatto tutti questi sforzi per capire me, quindi nel tempo il nostro rapporto si è un po' logorato, viviamo come fratello e sorella per intenderci, o meglio come due vecchi coniugi abituati uno all'altro e moderatamente infastiditi da certe abitudini reciproche.

E quella che mi irrita di più (abitudine della natura) è la stessa che mi irrita negli altri esseri umani, quella mania di raccontarti e addirittura mostrarti tutte le sue magagne.
E sono inquinata qui, e perdo dei pezzi là, e non sono più quella di una volta, e frano di qui, e mi disertifico di là....e basta! Stai invecchiando tesoro, tutto qui, come succede a chiunque.


Prova a leggerti un buon libro (non su te stessa possibilmente) una bella storia che parli di persone (no, non delle loro malattie rare), cerca di essere meno concetrata su te stessa; se proprio non funziona, prendi un tavor.

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