La domenica mattina le badanti si radunano in piazza Duomo.
Hanno i capelli tutte uguali, quella inconfondibile tinta bionda fatta in casa.
Indossano gli stessi abiti, magliette con scritte o disegni luccicanti, fuseaux tirati su cosce grosse, giubbini fosforescenti, scarpe rosa con brillantini, borse di plastica.
Sono donne di mezza età invisibili, senza storia, figli, famiglia. Si dividono in brave e non brave a seconda della perizia e pazienza con la quale sanno accudire i nostri vecchi, fine.
Vengono da luoghi dove ci sono guerre e miseria e dei quali forse sappiamo qualcosa perchè siamo persone informate ma di loro e delle loro storie non ci importa.
Disquisiamo se sia rivoluzionario non depilarsi le ascelle o non portare il reggiseno ma non sappiamo i nomi dei loro figli. Non sono nemmeno utili come categoria denigratoria, le casalinghe di Voghera, non lo sappiamo come la pensino a proposito di qualcosa che non sia la densità ideale del semolino.
Ma siamo femministe, contro il femminicidio ed a favore della femminilizzazione dei titoli:l'avvocatessa, la giudice, l'idraulica.
La badante.
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