E' vero il web ha annullato le distanze dalle realtà, tu apri una pagina qualunque e vieni inondato di notizie, informazioni, analisi, pubblicità, test per capire che opera d'arte sei, spezzoni che fanno ridere, foto che commuovono, ricerche condotte chissà dove e chissà da chi che ti dicono inequivocabilmente che sei Aperger, sovrappeso e con un'età mentale di 15 anni. E potrei continuare per ore.
E ti sembra di esserci, di essere dappertutto, di sapere tutto, di partecipare a tutto, di poter afferrare un'opinione al volo su argomenti che fino a pochi minuti prima non avevi mai nemmeno sentito nominare.
E nel contempo ci sono i social; puoi avere visibilità, tanti amici e tanti seguaci, puoi essere autorevole nel campo della moda o del commento politico, un fine umorista o un cuoco eccellente, un fotografo di talento.
Sinceramente? penso che sia solo una fiera della vanità, del futile e della leziosaggine.
Non puoi dirlo per non passare per uno di quei luddisti con i capelli lunghi un po' sporchi o le gambe da depilare, o per un anacronista nostalgico, per un reazionario che teme i cambiamenti rivoluzionari, in ogni caso per qualcuno che "non capisce".
Ho cercato una ventina di persone su facebook; alcuni erano vecchi amici, la maggior parte personaggi pubblici ai quali mi sarebbe piaciuto esprimere anche solo la mia stima ed ammirazione.
Ne ho trovato solo uno, nella categoria amici, ed è diventato un grillino convinto.
Allora ho pensato che se sono destinata a diventare una vecchia luddista con i Birkenstock e la borsa a tracolla stile postino, almeno sarò in buona compagnia.
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