lunedì 8 settembre 2014

Il venerdì pomeriggio i figli/e portano i vecchi genitori a fare la spesa.
Gli anziani si spiano uno con l'altro, il venerdì è il giorno della gara alimentare e mai come in questo momento il sei ciò che mangi assurge a verità.

"Le pesche sono un po' dure" dice una signora alla madre novantenne; quella sbircia mio padre e poi urla "e allora? io ho ancora TUTTI i miei denti grazie al cielo!" La figlia la guarda perplessa e comincia a dire "ma se ieri ti lamentavi che era dura la polen.." ma il carrello negli stinchi la riporta velocemente all'obbedienza e riempie diligentemente un sacchetto di pesche noci.

Davanti al banco della macelleria la gara si fa spietata e mio padre sa bene che lì può accumulare almeno venti punti.
"Due lucaniche fresche per favore, che questa settimana vorrei farmi i fagioli in bronzon. Per cena, sa... E poi il guanciale, che mercoledì mi faccio un po' di spezzatino"

La vecchia delle pesche lo guarda in tralice e sussurra alla figlia "sì, e dopo el ghe lo dà al cagn".

Mia suocera alla partenza sembra avere un bonus di 30 punti: parte spingendosi il carrello da sola e si dirige con apparente cognizione di causa nella corsia igiene e bellezza. Dopo dieci minuti lego un attimo mio padre al banco pesce e vado a recuperarla, tolgo con delicatezza la schiuma da barba dal carrello dicendole che quella marca di panna montata non è affidabile, mi scuso con la signora che ha investito col carrello e cerco di riportarla nella corsia cibi precotti.

Intanto mio padre si è liberato e dopo una veloce ricerca lo trovo che cerca faticosamente di leggere le istruzioni di una confezione di assorbenti donna invisibili.

La coda alla cassa è relativamente indolore, dato che i vecchi passano il tempo a scrutare nei carrelli altrui e ad inalberare espressioni di grande disapprovazione accompagnate da vari tsk tsk...

In macchina si abbandonano sul sedile dicendomi "che stanchezza...beata te che sei giovane"

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