martedì 23 settembre 2014

Fino ad ieri ero all'oscuro della polemica che le otto righe di Raspadori sul settimanale Oggi a proposito dell'orsa avevano innescato sulla rete.
Stamattina leggo le frasi incriminate e sì, effettivamente, cacciate a caso nell'articolo, il loro senso non è di immediata comprensione. Immagino che il lettore tipo di Oggi abbia pensato boh e sai passato serenamente alla nuova gravidanza della Hunzinger, senza sentire minimamente il bisogno di indignarsi per il fatto che un'orsa sia stata definita borderline così, senza nemmeno alcuni colloqui di persona.
Quelli che si sono indignati avrebbero dovuto avere strumenti e conoscenze per interpretare le otto righe nella maniera giusta.
Raspadori fa garbatamente il verso agli opinionisti profiler da salotto, quelli che ci spiegano cosa passava nella testa della mamma di Cogne per capirci.


Ed a questo proposito forse bisognerebbe specificare che la lettera in dialetto firmata Daniza, quella in cui diceva che avrebbe voluto chiamarsi Samantah, non l'ha scritta davvero l'orsa.


Topi. Nella testa.

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