Quando è iniziata quella faccenda dello stalking mi sono trovata davanti ad un dilemma: tutti consigliano a chi è oggetto di stalking di informare più persone possibili, il che è ragionevole. Va detto però che io temo molto di più una miriade di gente che mi chiede notizie di quanto possa temere un qualsiasi stalker. E' anche il motivo per cui mi dovesse venire una malattia grave non lo direi a nessuno, o almeno il motivo principale.
Quando sei vittima di stalking tutti vogliono sapere cosa provi, o peggio lo sanno e te lo spiegano.
Per questo io l'ho detto solo alle persone strettamente indispensabili, cosa che tra l'altro mi ha guadagnato un paio di inamicizie perchè "non mi sono fidata". La gente ha i topi nel cervello.
Comunque, il giorno in cui lo sciagurato si è reso irreperibile a tutti dopo avere profferito ambigue minacce, tutti coloro che sapevano si sono agitati.
Mi chiamavano facendomi giurare che sarei andata via di casa, ed io giuravo.
Qualcuno però evidentemente mi conosce un po' e non mi ha creduta. Ci sono state persone che hanno fatto la guardia davanti a casa mia (vabbè dentro, perchè ad un certo punto li ho fatti entrare) finchè non lo sciagurato non è stato ritrovato, ossia dopo 48 ore.
Una di queste persone è stato mio padre.
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