Il mio titolo riassume il mio stato di ora: mi sono persa.
Sono sempre stata una persona ottimista e molto molto altruista.
Sembra quasi ironico e forse cinico ma mi sono persa proprio mentre aiutavo delle persone a cui voglio bene, per cercare di stargli vicino sebbene non fosse facile.
Ho assorbito una negatività tale da affossarmi e solo in questi giorni ho iniziato a preoccuparmi per me stessa. Non mi capacitò di come si possano fare cose meravigliose per le persone, azioni rare, e non riuscire un minimo ad illuminare il loro cuore o al massimo illuminarlo appena. Ciò che facciamo rimane o si perde? Probabilmente è stato un anno difficile dal punto di vista umano ma io sto lottando a più non posso per non perdere la mia parte buona, per convincermi che la generosità è un pregio da non abbandonare sebbene a volte il mondo sia cinico.
Ciao.... sono qui, quello che posso dirti è di non sentirti demotivata anche se è capitato anche a me di fare per gli altri cose che credevo impossibile di poter fare e come te, l'ho fatto con una generosità istintiva, spontanea che mi veniva da dentro, purtroppo non sono stata capita e tutto quello che ho fatto, chi lo ha ricevuto ha fatto in modo che mi si rivolgesse contro. Mi sono posta mille volte la stessa tua domanda e cioè se vale la pena di dare tanto di se a persone che vanno avanti per la propria strada, pensando di essere nel giusto e non conoscono la parola gratitudine... perchè nel loro dizionario non esiste.
C'era una volta gdv.
Patetici
RispondiEliminaPerò, Xir, dev'essere bello sentirsi così nobili, e non avere dubbi. Sì, patetici, agli occhi di chiunque, ma splendidi ai propri. Essere stupidi, l'ho sempre detto, ha innegabili vantaggi. Stupidi nel modo giusto, intendo, non nel mio modo.
RispondiEliminaGesù. Soprattutto perché son pensieri che mi hanno tentato, ammetto. Ma non ne ho scritte cose così, eh? non voglio aver scritto cose così ;_;
RispondiEliminaLa loro arrogante certezza la chiamano generosità...
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