giovedì 21 novembre 2013

Ieri sera sono andata a cena con Romeo ed i suoi due fratelli. Il più giovane frequenta un centro sociale, mi ha detto "sono comunista" con una fierezza che anzichè intenerirmi mi ha inorgoglita, dio solo sa perchè.
Avevo davanti questi tre ragazzi che hanno un anno di differenza tra loro, si assomigliano tantissimo, e di fianco la madre. Una storia difficile, come tante altre, di cui sembra che il prezzo più alto lo stia pagando Romeo.

Ma tra i tanti pensieri uno banale, o peggio sciocco, di certo non quello a cui ho ripensato tornata a casa.
Questi tre ragazzi sono belli, ed il comunista è il più bello tra loro. Non sono sicura che amerei Romeo nello stesso modo, o che avrei ascoltato suo fratello nello stesso modo, se non lo fossero.
Nello stesso modo. I. non è bello, il pazzo delle mucche nemmeno, Dolores non lo è. Potrei dire che ho visto delle cose belle in loro e probabilmente non sarebbe nemmeno falso, e non parlo della bellezza dentro eh? ma di un gesto, un modo particolare di piegare la testa, una mano tra i capelli che è ricordo di una bellezza ed una vanità persi nel tempo, una dignità scarna nella maniera di tirare fuori il portafoglio dalla tasca..innumerevoli cose del genere.
Ma la bellezza fisica, quella per me è importante, lo so. Ho un modo diverso, con quelli belli.

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