venerdì 17 gennaio 2014

Quando insisto con mio padre o mia suocera che dovrebbero stare di più con gli altri (in realtà intendo dire che dovrebbero stare di più con "altri da me") mi chiedo se esista davvero una nemesi e se la mia sarà qualcuno che tenterà di costringermi a "vedere più gente" quando mi sarò convinta che finalmente i miei doveri di socializzazione sono terminati e mi acciambellerò metaforicamente con pile di libri ed un numero adeguato di pazzi e qualche schermata di google, che ancora con la geografia ho dei problemi.

Riconosco che adesso, in tanto in tanto, un'ansia da poco tempo mi viene: ci sono così tanti libri che non ho letto, e perfino alcuni che mi piacerebbe rileggere.
Mi piacerebbe un piccolo appartamento in centro con le finestre che danno sui tetti e, in dicembre, i riflessi delle luminarie sui vetri; una poltrona ed una lampada con una luce gentile e rileggere tutto Steinbeck.
Avrei una biscottiera piena di dolci per i pazzi.
Credo che sarò felice da vecchia, se la mia nemesi non riuscirà a trovarmi.

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