Premettiamo che la penso come la madre, chiudiamoli in prigione e buttiamo via la chiave.
Ma detto questo, tu mamma che hai tirato su un figlio obeso, che cazzo avevi in testa? Pensavi di andare alla scuola di tuo figlio tenendo delle conferenze su rotondetto è bello? gli dicevi non prendertela se ti chiamano ciccione, tu sei bello dentro? Guarda, non parlo nemmeno dei danni per la salute. Mettiamo pure che tu abbia la debole scusante di non conoscerli, quelli.
E mettiamo anche che tu abbia pensato che le prese in giro alle elementari non siano poi una tragedia, a chi non è capitato? Ma poi tuo figlio diventa un adolescente, no? E davvero non hai mai sospettato che essere un o una quindicenne obesa fosse una tragedia, quella sì?
Lo è anche avere un handicap qualunque certo, ed è per questo che sono per la tolleranza zero nei confronti dei bulli; il fatto che si possano capire le origini e le motivazioni di un comportamento non significa che debba essere tollerato.
Nemmeno nel caso di tuo figlio naturalmente, nemmeno se gli amichetti si fossero limitati a prenderlo in giro.
Però che cazzo avevi in mente quando lo rimpinzavi di patatine e coca cola?
Lo so, può sembrare che io stia dicendo che le colpe sono metà e metà, tra i tre deficenti e te, ma non è così.
Poteva succedere al ragazzino con gli occhiali a fondo di bottiglia, a quello incapace di calciare un pallone, a quella vestita male o a quella con il velo, a quello con la sedia a rotelle.
Avevo pensato di non pubblicarlo questo post, per non dare addito al sospetto che sotto sotto io non ritenessi così grave il fatto dato che la vittima era un ciccione. Ma poi leggo sul Corriere l'articolo del signor Battista, che gioca consapevolmente e colpevolmente proprio su questo argomento, ossia sul fatto che tutti i diversi ormai sono tutelati dal politicamente corretto e che gli unici che si possono ancora insultare allegramente sono i ciccioni, perchè tanto "se la sono cercata".
No signor Battista, il ragazzino non si è cercato l'obesità, ma la sua mamma sì, e vorrei sapere che ne penserebbe Lei di una ragazzina di 14 anni che la madre affamasse per renderla simile alle modelle della pubblicità. Si indignerebbe, non è vero?
Ecco, stavamo parlandi di quello. Che un ragazzo/a possa diventare obeso o anoressico a causa di un disturbo alimentare, ci sta, e ci mancherebbe che non dovesse venire aiutato, rispettato, compreso, curato, tutto quello che vuole.
Che una madre cresca un obeso, per me, è equivalente che lo affami.
Poi veda Lei, eh?
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