domenica 12 ottobre 2014

Ho finito di rileggere La peste (contemporaneamente ho letto l'ultimo di Stephen King ed un Donato Carrisi) e pensavo che dovrebbe essere obbligatorio leggere almeno un libro bello in settimana, che fa bene al cuore e che ti ricorda che la cialtroneria è passeggera e che fa molto rumore sì ma là sotto c'è una trama di uomini ed idee che non si sfilaccia ed allora ti viene da fare un paragone tra la storia e la tua vita, che il chiasso non manca nemmeno in quella e che per la stupidità ed il futile non hai bisogno di selfie o facebook puoi fare da sola ed anzi, con l'età la tentazione del rumore diventa più forte perchè nel silenzio le cose vissute sembrano così poche rispetto a quelle che non saranno e non puoi più bamboleggiare con la morte e la tristezza perchè non sono più romantici ed i funerali, i funerali quando muore qualcuno di giovane sono eroici e lasciano dentro ferite nette e pulite, ma quando sono quelli dei vecchi, allora è solo una fine che ti riempie di silenzio, ed allora bisogna leggere.

Leggere per salvarsi, per ricordare.
Perchè non credi che ci sia uno scopo, un fine, un al di là: ma la trama c'è, è lì nei libri, nelle idee, e nella bellezza.

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