domenica 26 ottobre 2014

Mia suocera si sente inutile, dice, e vorrebbe lavorare a maglia delle maglie per i bambini poveri.
Ho il mio bel daffare io a cercare di non diventare una vecchia acida ed insofferente ma non sarebbe male se il resto del mondo collaborasse un po', non è vero?
Mio padre è più autonomo nel placare la sua ansia da inutilità e le mie piante hanno tutte una potatura chiamata a prato inglese.

Io un po' li capisco i vecchi, per forza, o li capisci o diventi un angelo della morte.

Inoltre si sa, non sarò certo io a biasimare il desiderio di essere utili a qualcuno.
E' che mi domando come se la mettevano via, fino a qualche anno fa, questa faccenda.
Oppure, ipotesi più probabile, non si ponevano proprio il problema?
Il bisogno di sentirsi utili scatta quando non puoi più esserlo, è così?
O meglio, quando non puoi più guidare o sollevare pesi ti dici ah come ero utile quando potevo farlo!

Non che io sottovaluti gli aiuti concreti, ero più contenta quando mio padre aggiustava qualunque cosa avessi in casa ed il mondo degli artigiani mi era sconosciuto.
Anche a me piace esprimere i miei sentimenti cambiando un soffione difettoso della doccia piuttosto che dicendo ti voglio bene, ma non mi passa per la testa che questo mi renda utile.

Non credo nemmeno che mi sia mai passato per la testa di chiedermi se sono utile, sicuramente non in questi termini perlomeno.

Poi non lo so, magari farai bene a riprendere in mano i ferri da calza.

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