Convincere i miei due studenti ventenni ed a rischio (clinico) di misticismo che la scienza è importante non è facile; anche le Lilli che assistono sembrano scettiche, in fin dei conti hanno scelto di lavorare nell'unico ambito dove la medicina non ha fatto nessun progresso e tanto varrebbe che le chiamassero terapiste della riabilitazione sciamanica.
Penso che l'approccio se tuo figlio avesse il cancro non abbia molte chanches con dei ventenni, la medicina in generale non ne ha, a meno che vi si facciano rientrare i cerotti con le immagini di Paperino.
Nemmeno l'immarcescibile se sbatti contro un muro ti rompi il naso è molto intelligente se rivolto a persone che quotidianamente sbattono contro l'invisibile e si rompono le ossa.
Allora chiedo che prendano i portatili e facciano una partita (o quello che è) al gestionale che preferiscono; li guardo per un po' fare scelte, accumulare ed investire, spedire esploratori e valutare se costruire chiese o granai e poi domando ma perchè hai deciso così invece che colà? a caso? Mi guardano con quell'adorabile sguardo di compassione con cui i giovani guardano i vecchi e mi spiegano che loro non giocano A CASO, tsk. Mi parlano di probabilità, di burro e cannoni, di soddisfazione dei cittadini, non è mica uno di quei giochini in cui spari agli alieni!
Cioè, chiedo, le scelte sono razionali? Magari addirittura basate su dei dati?
Iniziano a sospettare.
Nessun commento:
Posta un commento