lunedì 30 marzo 2015
Su Sette Cazzullo commentando Masterchef Italia dice che in questo programma si piange più che nell'Inferno dantesco. I nonni tacevano sotto le torture naziste, i nipoti non reggono ad un rimbrotto di Cracco, ed uomini adulti e maturi scoppiano in lacrime come bambini.
Un popolo di piagnoni, è il titolo dell'articolo.
Io che non sono Cazzullo sono settimane che inizio un post sulla petulanza e poi lascio perdere perchè quello che scrivo mi sembra petulante.
L'ho sempre sopportata male la petulanza, adesso non la sopporto proprio più.
Nè in me nè negli altri.
L'acqua è sempre o troppo fredda o troppo calda, tragedie incombono di continuo su persone con occhi troppo belli per questo mondo, inalienabili diritti come unghie non spezzate erodono giorno dopo giorno esistenze già difficili, tutti si lamentano, tutti rivendicano, tutti proteggono il loro Io malaticcio e cagionevole dalle intemperie della vita e dall'altrui insipienza.Tutti hanno diritto a cinque minuti di felicità virgola cazzo.
Signor Cazzullo, La prego, mi porti sui monti con i partigiani.
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