Io agli scienziati voglio bene si sa, ed ogni volta che faccio il vaccino anti influenzale dico zelantemente grazie scienziati e sono una di quelle che se vorrei vedere se tuo figlio avesse il cancro mi rivolgerei ad un oncologo qualificato, grazie.
Quindi gli scienziati fanno benissimo ad accollarsi l'ingrato compito di divulgare la scienza per carità, però non dovrebbero forse comportarsi come fosse una fede.
Lo so lo so lo so, la scienza è un metodo e tiene conto solo di ciò che funziona, esattamente il contrario di ciò che predica e richiede ogni Fede.
Però tende (o così a me pare) a pensare che l'adesione ad un approccio scientifico renderebbe il mondo migliore, il che non è la verità: migliorebbe la condizione umana in alcuni campi, che non è la stessa cosa.
Ci sarebbero sicuramente meno Vannoni, meno bambini (occidentali) non vaccinati, meno cartomanti e più ospedali, soldi pubblici destinati alla ricerca e non all'omeopatia, tutte cose desiderabilissime.
Ma non ci sarebbero meno femminicidi, meno bullismo, meno razzismo, meno morti sul lavoro, meno incidenti negli stati, meno evasione fiscale, meno grillini e nemmeno meno islamici occidentali di seconda o terza generazione che si arruolano nell'isis.
Sono favorevole agli ogm ed al nucleare e mi tengo aggiornata sul riscaldamento globale.
So che la scienza non è solamente ricerca sulle malattie genetiche rare o procreazione assistita e so e desidero che la gente venga informata su questi argomenti e sulla loro importanza.
Non condivido però l'atteggiamento di coloro che pensano che tutto ciò a cui non può essere affibbiato l'aggettivo "scientifico" sia superfluo, chiacchericcio fumoso o peggio manipolatorio. E non sto parlando di magia o fenomeno paranormali, sto parlando di tutte quelle discipline che tentano di capire i meccanismi sociali e di attuare magari dei cambiamenti.
E sto parlando di educazione. Prima ancora che alle meraviglie della scienza le persone dovrebbero venire educate al civismo, al pensiero logico ed alle categorie, alla storia.
Sarà che ho una mente decisamente scientifica, ma a me interessa di più capire i fenomeni che dileggiarli (fa eccezione mio cognato ma vabbè).
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