giovedì 17 aprile 2014
Le matte sono suscettibili ed ombrose ed hanno più posti dove la follia le ha ferite, più organi da offrire al delirio, più piaghe che anche le sfioramento più leggero fa sanguinare di nuovo. Le matte con un'occhiata sanno chi sei, non se lo dimenticano di quando non erano ancora capaci di vedere, non ce n'è una che se lo dimentichi.
Te le sputano addosso le tue parole di madre e moglie e figlia e delle matte qualche volta lo potresti anche dire che sono sagge senza che il cielo ti cada addosso per la bestemmia perchè snocciolano rosari di deliri e mordono e si buttano nude sui binari ma per un attimo hanno un barlume gelido nello sguardo e ti fissano e ti dicono io lo so chi sei.
(di te non potrò mai dire la mia V.)
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