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per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.
Non è vero che non ho paura di niente, per tutta la vita ho avuto paura di diventare come mia mamma.
Io le volevo bene, qualcosa di più di bene, ma ci ho impiegato quarant'anni a capire che era una di quelle persone che pensano di avere diritto ad un risarcimento. Per quarant'anni ho cercato di farla contenta, niente di drammatico intendiamoci, ma se giravo per una città guardavo le vetrine in cerca di qualcosa che le sarebbe potuto piacere, ad esempio.
Coltivava i suoi rancori con la stessa cura delle sue piante, ed ai miei occhi erano rancori sciocchi, immotivati; poi ho capito che era un unico rancore, quello verso una vita che non le aveva dato quello che meritava.
Le sono capitate cose belle e cose brutte come a tutti, ma le brutte erano troppo brutte e le belle non abbastanza belle.
Io avevo paura di diventare così, controllavo la mia anima con la stessa ossessione con cui un ipocondriaco controlla il suo corpo alla ricerca del primo campanello di allarme.
Mia madre era una persona scontenta, tutto qui. Era troppo occupata a guardare e coccolare la vita che avrebbe dovuto avere, per degnare della minima cura quella che aveva.
Più passavano gli anni più sopportava male che io fossi diversa, che le sue profezie non si stessero avverando.
Non credo che avrebbe voluto vedermi triste e sconfitta per mancanza d'amore, questo no; ma per lei era più importante avere un'ennesima prova che no, non era colpa sua, la vita era una merda.
E ci ho impiegato abbastanza anche per capire che queste persone non ti lasciano andare, perchè hanno bisogno di ricordarti ogni giorno che no, non sei un motivo sufficiente.
E ci ho impiegato abbastanza anche per capire che queste persone non ti lasciano andare, perchè hanno bisogno di ricordarti ogni giorno che no, non sei un motivo sufficiente.
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