lunedì 7 luglio 2014

Non ho mai smesso di leggere il gdv (anche se ora è quasi deserto) perchè in un certo senso lo intuivo che era un precursore e che stava tracciando la via.
Questa mattina leggo il post di un tale Speranza che compulsando internet si è diagnosticato la sindrome di Asperger e se non lo avessi letto con i miei occhi non ci crederei, questo qui si è detto ma non è possibile che io sia semplicemente un coglione, se cerco bene vedrai che una motivazione alta la trovo e non so cosa abbia digitato nel motore di ricerca, da quello che scrive qualcosa del tipo non riesco a tenere in ordine la mia stanza e quando sono con gli altri faccio sempre la figura dell'idiota, sta di fatto che (dice) ha avuto un'illuminazione, ora finalmente tutto si è chiarito, soffre della sindrome di Asperger.

Ora io ce la sto mettendo tutta per non ammalarmi di insofferenza/acidità senile (che non credo nemmeno di esserci predisposta ma qui guardandomi attorno un po' di timore mi è venuto e così vigilo), però, santo dio, ed ho anche giurato che non dirò mai ai miei tempi oppure ci vorrebbe la miniera, ma siccome mi viene da dirlo ed anche spesso, ho trovato una soluzione ed è che frequento più libri che persone e come dice Ellroy nell'intervista al Corriere il mio mondo è nella mia testa e mi ci trovo bene.

Perchè il problema con le persone come Speranza è che non si limitano ad essere quelle che sono, vogliono dei complici, vogliono che qualcuno le ascolti e gli avvalli il male di cui si compiacciono, e d'altra parte se così non fosse, se avessero le palle di essere quello che sono ed a culo tutto il resto non sarebbero quello che sono, è tautologico.


Ma, non per essere paranoici, sono sempre di più. E' quello che fa Beatrice, manda avanti l'Anoressia così lei non compare mai, in nessuna relazione: nessuna responsabilità, nessun rischio, nessun impegno.
Vorrei sapere da quando lo stare male è diventata una categoria esistenziale, un perno.
Qualcosa di cui vantarsi, un marchio di apparteneza ad una genia superiore.

Ma vaffanculo, tu e la tua sindrome di Asperger.

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