martedì 3 giugno 2014

Io credo ad un sacco di cose naif, quelle che non ammetterei nemmeno sotto tortura, tipo che ognuno dovrebbe lasciare il mondo un po' più bello di come l'ha trovato e se sei Beethoven o Dostoevskij meglio per te ma se non lo sei non è una buona scusa, puoi sempre salvare un cane che affoga o far attraversare le vecchiette o fare il volontario per Amnesty International ma se anche questo non è nelle tue corde puoi almeno evitare i Birkenstock, voglio dire che le cose per migliorare il mondo sono infinite e non siamo tutti portati per morire per delle idee, la maggior parte di noi non ne è proprio capace, ma puoi anche limitarti ad usare i congiuntivi come contributo al mondo migliore, puoi fare l'accidenti che vuoi, quello che secondo me non dovresti fare è renderlo un posto peggiore e guarda che vale lo stesso principio, non è che serve essere un serial killer per renderlo peggiore, è sufficiente che sputi per strada o che vomiti ogni giorno sulle scarpe degli altri, ah lo so che il mondo non finirà per questo, ma tu sì, prima o poi,e non avrai fatto niente di buono.
E se non puoi avere la vita che vorresti e se non te ne frega nemmeno niente degli stucchevoli estranei e quasi ti compiaci di esserti arreso alla volgarità, almeno, ecco, non fare come i tisici che sputavano nei piatti altrui, almeno fai finta che quelli che incontri siano tuoi figli, ed ad un figlio non gli diresti non ci provare nemmeno tanto così è la vita, no? se per un figlio si vorrebbe un divano più comodo ed una laurea  più prestigiosa della propria, a maggior ragione, non si dovrebbe volere che riesca dove noi non siamo riusciti?

Non si dovrebbe dire, ad un figlio, che la tentazione da evitare è l'egoismo, mica perchè vai all'inferno eh, ma perchè è asfittico, claustrofobico, sterile.
Perchè te la puoi raccontare come vuoi, ma alla fine sei un infelice, se non vuoi che il mondo sia un posto un po' più bello. Dopo.

Nessun commento:

Posta un commento