All'inizio ho brontolato per questo nuovo progetto delle cene etniche perchè (come ai pazzi) non mi piace che dieci persone sfrugnino nella mia cucina, mi viene da togliergli malamente la mia teglia dalle mani e dirgli fuori di qui. Non ho la minima idea di come comportarmi con dei ventenni di colore che provengono da luoghi come il Senegal, ho la sensazione che tutto in me li offenda, sono molto irritata con chi pretende che io insegni loro che lo straccio verde è per i piatti e quello blu per la tavola. E naturalmente non posso chiedergli di toccare i loro capelli ed i loro polpastrelli. Couscous e pollo al curry, capirai. Io e Marco mangeremo mozzarella e pomodoro.
Uno dei ragazzi mi chiede se può prendere una mela, ci metto sempre un po' a capire le cose, apro il frigo e dico prendete quello che volete. I pazzi mi guardano accusatori, ok anche voi.
Non ho niente contro l'intercultura, ma non se sono dalla parte dei buoni con la chiave del frigo appesa alla cintura.
La nostra cucina è grande ma non abbastanza grande perchè sei persone (fanno i turni) non si intralcino soprattutto se cinque non hanno la più pallida idea di cosa devono fare e li sposto gentilmente qua e là come (dice Alberto) si fa con le mucche. Avete mucche in Africa? chiede Alberto. Hanno mucche in Africa e ridono quando spiega loro che sono le mie mucche.
La comunicazione diventa enormemente più facile quando tutti sanno qual è il loro ruolo. Anche se la mia cucina rimane assolutamente troppo affollata e Romeo e gli operatori sostengono che probabilmente mi introdurrò nottetempo a lucidare ogni cosa e rimetterla al suo posto giusto.
Sei una mamma? mi domanda Philippe, l'unico di cui ricordo il nome. Non è tua mamma gli obietta Alberto, preoccupato che in quanto figlio possa avanzare pretese sul mio aeroporto.
Alberto è convinto che lui ed io abbiamo un figlio di nome Bruno che è l'unico legittimo erede del mio aeroporto.
Chiarita anche questa questione le cose procedono abbastanza bene.
E' vero che io non amo le novità, però mi ci adatto abbastanza velocemente.
Domani veniamo a trovarti anche se non c'è il corso, mi dicono prima di andare via.
Ci sai fare con le mucche, ride Alberto.
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