sabato 11 agosto 2012
Da piccola quando si arrivava al punto in cui Cappuccetto Rosso iniziava la sua tiritera ma che occhi grandi che hai! ma che bocca grande che hai! incitavo mentalmente il lupo: mangia questa stupida bambina, ti prego!
E Pollicino? Siccome ha sentito per caso che il padre vuole abbandonare lui ed i suoi sette fratelli nel bosco, semina i sassolini così da poter tornare a casa. Il padre li riporta più volte nel bosco, nel caso il concetto non fosse stato abbastanza chiaro. Ma Pollicino persevera, ed alla fine portando a casa un sacco di oro si conquisterà il privilegio non di non venire più abbandonato in un bosco. Fa nulla se per ottenere questo geniale risultato ha fatto uccidere le sette innocenti figlie dell'Orco ed imbrogliato la moglie che li aveva aiutati, lui voleva solo tornare dal suo papà, come condannarlo?
Ma che diamine di insegnamenti sono questi? mi chiedevo io e soprattutto, quanto deficenti erano questi sei fratelli che si facevano sballottare tra boschi ed orchi da un padre fedifrago e fa un fratello minore con i complessi abbandonici?
Biancaneve, non ne parliamo.Se la moglie di tuo padre tenta di ucciderti, la soluzione è di andare in un bosco a vivere con sette nani a preparare gustosi pranzetti ed a cantare con gli uccellini?: io sarò anche stata una bambina strana ma personalmente avrei preferito farmi strappare il cuore dal cacciatore, che essere attorniata da sette diversamente abili che mi saltellavano attorno cantando sinceramente mi avrebbe terrorizzata.
Amavo invece moltissimo le filastrocche tedesche di Pierino il Porcospino, dove la bambina che disobbediva e giocava con i fiammiferi finiva carbonizzata ed il capriccioso Gasparino che faceva lo schizzinoso con la minestra moriva di inedia nel giro di pochi giorni; punizioni un po' severe ma nessuna ambiguità nel messaggio.
Da piccola pensavo che se questa era l'idea che il mondo aveva dell'incanto e della meraviglia, allora era il caso che io impacchettassi il mio, di mondo, e lo riponessi in un luogo molto molto sicuro. Evidentemente gli adulti dimenticavano, e la loro rappresentazione dell'incanto era, letteralmente, terrificante.
Ci sarà un modo per non dimenticare, mi sono detta, per non farsi corrompere. Un modo diverso per diventare grandi, questo cercavo, che gli adulti- bambini mi sembravano mostruosi e gli adulti e basta tristi.
Ci sarà un modo, mi dicevo.
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Ah Lella questa te la devo raccontare...quando Stefano, mio figlio, faceva le elementari, la maestra raccontò cappuccetto rosso e quando arrivò alla fine dove il lupo mangia cappuccetto ma arriva il cacciatore e lo tira fuori dalla pancia, la maestra chiese ai bambini quale era secondo loro il morale di questa favola, un suo compagno rispose " il morale di questa favola è che quando si mangia bisogna masticare bene", la maestra si piegò dal ridere!Ciao. Anto
RispondiEliminauhm...la morale...
RispondiElimina:)bambino intelligente. Come sta Stefano?
RispondiEliminaDi salute bene.Per il resto..è tanto incazzato...ma ha tutte le ragioni per esserlo:(
RispondiEliminae direi che tu l'hai trovato :)
RispondiEliminapape, ciao:*
RispondiElimina:*
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