sabato 25 agosto 2012

La signora Soncini come molte sue coetanee fa un po' di tenerezza.  Sono le donne in ritardo, che a vent'anni erano bruttine ed insicure ed hanno dovuto fingere che la frivolezza e la seduzione fossero cose da ritardate mentali, fino al giorno in cui hanno letto su Donna Moderna che non esistono donne brutte ma solo donne che non si sanno valorizzare ed hanno iniziato a pensare a se stesse come a Trottolino Amoroso. Con 20 anni di ritardo. Il loro cavallo di battaglia è la distinzione tra maschi, uomini ed Uomini; ovviamente assieme all'autoironia.

Per smascherarle è sufficente chiamarle cicciona, vanno fuori di testa. La signora Soncini infila uno dietro l'altro tutti i luoghi comuni sulla bassezza morale ma soprattutto intellettuale di chi, palesemente in difficoltà a trovare argomentazioni sensate in una discussione, cerca di spostarla sul piano infimo e degradante delle offese personali.
Signora Soncini, verrebbe da dirle, ti stanno semplicemente prendendo in giro. E ci sei caduta come una pera. Una grossa pera troppo matura.
Sarebbe stato sufficente un (autoironico) touchè e ti avrebbero applaudita tutti.

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