lunedì 25 maggio 2015

Ora mi concederò un ultimo post sul fine vita, poi basta giuro. E' che nel libro di cui sopra suggeriscono di lasciare anche uno scritto con ben spiegata la propria Weltanchauung in modo che le proprie volontà risultino coerenti con tutta una visione della vita appunto, e non frutto di un momento di angoscia o paura ecc.

C'è la sorella di una mia amica, 50 anni, alla quale un aneurisma ha causato uno stato di coma. Ora le sue reali condizioni e la prognosi sono molto incerte ed anche diverse a seconda degli specialisti consultati. I suoi familiari comprensibilmente disperati le stanno accanto tutto il tempo e le parlano.

Ora. L'idea che per 12 ore al giorno ci sia qualcuno seduto vicino a me che mi parla (e che io sia in grado di sentire ovviamente) è più o meno la mia idea di Inferno.
Immagino queste persone che mi leggono libri secondo loro meravigliosi, senti ma non aveva lasciato a metà il Cardellino? magari vuole sapere come va a finire...
Gente che mi fa ascoltare la registrazione di Oliver che fa mah!, la televisione a tutto volume sulla pubblicità del Prendy acciaio, cose così.
Persone che trovano il coraggio di dirmi cose che hanno sempre desiderato dirmi ed hanno sempre rimandato.
Segreti.
Diomio.

Intendiamoci, dovesse succedere ad un famigliare o amico probabilmente farei lo stesso.

E questa è una ragione sufficiente per cercare di evitarlo, mi pare.

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