mercoledì 23 dicembre 2015

A me il natale piace . C'è una cosa che mi ha sempre creato qualche difficoltà, gli auguri, ma finora era del tutto gestibile perchè si sa, noi trentini siamo poco espansivi e rustici e quindi si poteva cavarsela con una affettuosa stretta di mano. Adesso non lo so mica di cosa sia colpa, della globalizzazione o degli incitamenti del Papa alla fratellanza o dell'angoscia causata dall'isis o di una deriva evoluzionistica verso la simbiosi, proprio non saprei, sta di fatto che la gente vuole di continuo abbracciarti. E sembra che in questo periodo ci sia una specie di vendetta collettiva verso quelli come me ed anche persone che sanno, e che durante l'anno si guardano bene dal farlo, in questi giorni si avvicinano con quello sguardo intimidatorio che significa dai, prova a dire qualcosa adesso che è NATALE. E ti abbracciano.
Ora la verità è che io non sono affatto refrattaria ai contatti fisici, anzi: sono solo selettiva.
Tanto per cominciare per prendere l'iniziativa devo essere molto ma molto sicura che all'altro non dispiaccia: a volte mi servono anni di studio per raggiungere questa certezza.
Se poi gli altri facessero altrettanto, io penso che ogni 15 anni non ci sarebbe nessunissimo problema a scambiarci un sincero, fraterno, caldo abbraccio di auguri.-: non sono mica id pietra.

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