giovedì 24 dicembre 2015

E' vero, c'è molta gente e trovare un parcheggio è difficile ma credetemi, vale davvero la pena fare un giro in libreria i due o tre giorni prima di natale. Ci sono rimasta un'ora aggirandomi tra gli scaffali per ascoltare le conversazioni. Allora, chi entra in libreria per il regalo dell'ultimo minuto è alla disperazione, senti io non ho proprio idee...gli/le prendo un libro ed amen. Entrano con un'aria di finta disinvoltura ed un pizzico di sfida, non è mica gente da farsi spaventare da un libro!
Chiedono informazioni alle commesse e mentre questa parla il loro sguardo sfreccia dubbioso da lei al libro che tengono in mano, non pensare che io creda una sola parola di quello che dici, lo so bene che sei qui per vendere, ma è bello? la incalzano e quando lei ripete per la centesima volta beh dipende, è bello ma naturalmente deve piacere il genere, la guardano con aria trionfante e rimettono il libro sullo scaffale, ah vedi? lo sapevo che mi mentivi!
Una signora nel deserto settore della filosofia attira l'attenzione di una commessa e le chiede un libro per il nipote 18enne; volentieri, aveva già in mente un autore o un argomento? Non so mia sorella dice che è nel periodo mistico/new age, faccia Lei,qualcosa pieno di chiacchere sulla vita e l'universo...
Un'altra si avvicina alla commessa col piglio deciso di chi sa cosa vuole: hanno detto alla tv che c'è un libro che insegna a mio marito a farsi rispettare di più sul lavoro, non ricordo il titolo ma Lei ha capito no?

E così via, le perle le trovate sicuramente sull' Apprendista libraio, ma quello che secondo è imperdibile sono le facce, le espressioni, l'abbigliamento, i commenti scambiati sottovoce...proovate.

2 commenti:

  1. Proovate l'hai scritto apposta, eh? Detto proprio così con entusiasmo, proovaateeeee

    RispondiElimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina