lunedì 14 dicembre 2015

Pensano che io senza anima perchè sembro indifferente alla fine delle cose ma è sempre il tempo il punto, e l'altro giorno mentre tagliavo i rami dell'agrifoglio immaginavo qualcuno che sessant'anni fa amava quel posto intatto e silenzioso e magari ci veniva a leggere o a pensare sotto gli alberi e poi una mattina arriva lì e ci trova le ruspe e camion e gente che gira con dei progetti in mano, a noi sembra che le cose siano sempre state lì immutabili finchè non finiscono ma non è così, siamo stati i giovani ed i barbari e gli assassini di qualcosa e di qualcuno e poi immaginavo tra molti anni una donna che guardasse verso il paese e che si chiedeva se un'altra donna avevesse guardato le stesse cose stendendo i panni, lo so non riesco a dirlo giusto ma ho sempre avuto dentro questo strano orologio che va avanti ed indietro (non che veda nel futuro ma so che esiste e che non esisterebbe se non ci fosse ora il mio presente, e il mio passato), è una questione di trama, di cucire e non è che devi per forza essere sensibile, basta che il tuo pezzo, per quanto sfilacciato, regga.

1 commento:

  1. Sarebbe stato bello sentirti dire a cosa pensavi mentre tagliavi i rami dell'agrifoglio, eh:p

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