lunedì 19 gennaio 2015

Possessione è un brutto romanzo, pedante e didascalico. In letteratura ogni contenuto ha una sua espressione d'elezione, un suo genere; l'autore avrebbe meglio espresso le sue idee con una serie di articoli, o con un saggio, secondo me.
Un romanzo distopico rimane in primo luogo un romanzo, non un trattato di sociologia. I personaggi devono avere uno spessore proprio e non essere soltanto un artificio sciatto per esporre opinioni politiche.

Penso che di questo libro si discuterà molto, ma temo che l'argomento sarà prioritario rispetto al valore artistico.

Confido in D'Orrico, però.

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