martedì 13 agosto 2013

Il cyberbullismo, già, un'emergenza. Non sapeva come far accettare alla famiglia ed agli amici la sua omosessualità. Non ci siamo accorti del suo disagio. Aveva 14 anni ed andava a scuola con le unghie dipinte. Ed i due genitori non hanno avuto nemmeno il sospetto che il figlio fosse gay? e non li ha sfiorati il pensiero che, nel caso, avrebbe avuto bisogno di una mano, di un sostegno? Il ragazzino ha provato a confidarsi, ma girandoci attorno. Ma i genitori non se ne sono accorti. Oppure si sono girati dall'altra. Pensando magari che "era una fase" e sarebbe passata. O magari che se ci fosse stato qualcosa, il figlio avrebbe preso l'iniziativa di confidarsi. O addirittura che era più politically correct non parlarne, tanto l'omosessualità è normale e chiunque sa che in gruppo di adolescenti viene accettata come niente fosse.
E gli insegnati.
Ma tutti sappiamo che un quattordicenne è un muro di pietra, imperscrutabile, indecifrabile, trarrebbe in inganno chiunque.
Ragazzi che amano ragazzi è del 1991, colpa del cyberbullismo anche allora?
Chissà, magari i genitori di questo ragazzino hanno anche postato le loro opinioni sul cyberbullismo, qualche mese fa. O sul femminicidio.
Subito sotto le foto del gattino di casa, ovviamente.

1 commento:

  1. Prima di internet era un mondo meraviglioso! erano tutti attenti ed equilibrati e tolleranti ed empatici! empaticissimi! ... e prima delle famiglie omosessuali. E prima dei videogames violenti. E prima della tv. Ecc. ecc.

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