Amicabella una volta mi ha detto "ma a parte che ovvio è una cosa brutta bruttissima eccetera..ma...non ti senti anche un po' lusingata dall'essere l'oggetto di un'ossessione?" E non è stata l'unica che abbia insinuato che c'era pur sempre qualcosa di gratificante in tutta la faccenda.
Le stesse persone (donne) quando ho sostenuto che una percentuale di responsabilità in quello che stava succedendo era mia, mi sono saltate benevolmente alla gola dicendomi di non dire eresie, che io ero la VITTIMA, senza ma e senza se, e che se per caso ero convinta del contrario si trattava sicuramente della sindrome di Stoccolma, che nulla giustificava eccetera, di nuovo.
Ora si dà il caso che io non soffra di nessuna sindrome di Stoccolma, ma che sia una persona onesta.
Certo, la mentalità maschilista deve cambiare, ma chi deve cambiarla? Ne ho incontrate fin troppe di donne con le palle nella loro vita pubblica, ma che poi nel privato, nelle relazioni sentimentali, ricorrono esattamente a tutti i meccanismi delle loro nonne, senza nessuna remora ad accettarne i vantaggi. Ma con molta, molta indignazione quando ne pagano lo scotto. Sono davvero madri migliori, di figli maschi e di figlie femmine?
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