Il Muse mi invita ad un concerto per natura morta, con tronchi cavi appesi ed altre meraviglie; non so da dove gli venga questa convinzione che appendere le cose sia una strategia vincente, ma vabbè.
Io tutta questa urgenza di diffondere la scienza non ce la vedo, mi sembra già diffusa, mi sembra che tutti la diamo per scontata e ne usufruiamo ampiamente.
I comportamenti umani irrazionali non sono sempre frutto di ignoranza, direi che per la maggior parte delle volte non lo sono ma rispondono a bisogni in quel momento prioritari.
Credere che la casalinga di Voghera vada a Lourdes per ignoranza e che basti farle abbracciare un orso impagliato per farla desistere o che al tifoso che lancia banane sia sufficiente leggere Cavalli Sforza per redimersi, questo sì mi pare un atteggiamento antiscientifico.
Il fatto che ci siano scienziati creazionisti o che più banalmente molti di noi fumino pur conoscendo perfettamente le statistiche sulla mortalità per cancro nei fumatori mi sembrano delle prove del fatto che non è sufficiente conoscere delle informazioni per comportarsi di conseguenza.
Il fatto che molte discipline come la sociologia o la psicologia si sforzino di adottare il più possibile il metodo scientifico dovrebbe in parte rassicurare gli scienziati sul fatto che è solo per irritarli che li si definisce laboriosi gnometti. Però va detto che, così come gli scienziati trovano assurdo e disonesto che tutte le discipline non tengano conto delle scoperte e conoscenze in ambito scientifico, altrettanto appare sciocco che essi liquidino tutte le riflessioni ed ipotesi in campi diversi dal loro come "aria fritta".
Se certi matematici o fisici o quello che è sapessero quanto appaiono scienziati di Voghera nell'ambito della comprensione dei fenomeni sociali magari invece che appendere orsi andrebbero a cercare sul dizionario il termine multidisciplinarietà.
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