martedì 3 settembre 2013

Probabilmente sarei una persona diversa se non avessi ogni giorno l'esempio di mio padre, che a quasi 90 anni si ritrova cieco ma non arretra di un centimetro e cucina "a memoria" e taglia l'erba.
O anche di mia suocera che a 80 anni e con un marito con l'alzheimer la mattina mi sorride e la prima cosa che mi chiede è "come sta tuo papà?"

Come si dice, "hanno i loro difetti" ed è vero che a volte vagheggio di chiuderli tutti in cantina e lasciarli lì, ma quello che provo per la maggior parte del tempo è affetto, e riconoscenza.
Mia suocera ha tentato goffamente di sostituire mia mamma, non è il genere di cose eclatanti su cui scrivere un post bellissimo, ma è quel tipo di cose che vorresti che ricordasse tuo figlio. 
E mica perchè speri che un giorno ti accompagni a fare la spesa, solo perchè vorresti che non ci creda, che "la vita è una merda".

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