Il poker non è solamente la Grande Metafora della Vita per antonomasia, è anche il più completo compendio di psicologia in cui mi sia imbattuta. Giochi due ore a poker e scopri di te stessa cose che anni di psicoterapia e di test su Cosmopolitan non ti avevano svelato.
La categoria che mi fa più ridere è quella dei non è colpa mia. Questa si divide in due sottocategorie, quelli che ogni mano che perdono si lanciano in complesse spiegazioni sulla loro inappuntabile strategia di gioco vanificata dall'inettitudine dell'avversario, e quelli che più sbrigativamente incolpano il Server. Il Server è una divinità maligna e capricciosa e soprattutto terribilmente invidiosa della bravura di un giocatore ed inoltre molto più astuta delle divinità cinesi, per cui non serve a niente scegliere dei nick tipo sonoscarso87 o perdentelol77, il Server non lo imbrogli.
Poi ci sono le donne che, spiace dirlo, sono una categoria.
Le giocatrici ritengono che la diversità femminile sia un valore prezioso da non svilire assolutamente cercando di imitare i maschi in attività tipicamente virili come il cambiare una ruota, la logica ed il calcolo delle probabilità.
Nel gioco si affidano a quelle che da sempre sono le meravigliose peculiarità femminili, l'istinto e la sensibilità; con encomiabile istinto materno proteggono il loro 7 e 2 fino alla fine e gli ripetono tu vali, tu sei migliore degli altri, tu puoi farcela. Nel draw ritengono che cambiare le proprie carte sarebbe come rifiutare un figlio appena nato dicendo voglio quello lì biondo e con tutte e due le gambe, una cosa che una donna non riesce nemmeno a concepire.
Le varie Ladypoker quando perdono non insultano il Server, lo ringraziano perchè quell'esperienza le ha rese delle persone migliori.
Essendo un tavolo da poker uno spaccato della società non possono mancare i giocatori con bassa autostima. Sono quelli che prima del flop dicono scusate...ho una coppia di assi ma è sicuramente un errore, non le merito, cosa devo fare?
In presenza di uno di loro il tavolo si trasforma immediatamente in un gruppo di auto mutuo aiuto; il giocatore viene spennato ma in un clima di affettuoso e partecipe incoraggiamento:non è colpa tua, tu hai giocato benissimo, avrei giocato nella stessa identica maniera, è il server che è stronzo.
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